Normativa Vigente per gli impianti di trattamento delle acque potabili
L’Italia è uno dei pochi paesi che dispone di una legge di riferimento che riguarda i sistemi di trattamento delle acque potabili. Il DM 443/90 prescrive una serie di norme a tutela del consumatore e indica per i diversi sistemi di trattamento le linee guida.
Ogni impianto deve essere presentato per le sue caratteristiche effettive, sono escluse generiche definizioni di “ purificatori d’acqua “, deve essere presente un manuale d’uso e di manutenzione. L’avvenuta installazione deve essere comunicata all’ASL di riferimento.
Tutti i sistemi devono essere dotati di valvole di non ritorno e di un conta litri . Le multi filtrazioni basate su carboni attivi devono essere approvate dal Ministero della Salute. I sistemi ad osmosi inversa quando utilizzano un accumulo d’acqua devono essere obbligatoriamente dotate di sistema battericida: Clorazione o lampada UV. Il tenore salino dell’acqua non deve scendere sotto una soglia determinata.
La legge presenta alcune lacune e purtroppo manca della parte attuativa.
Il tema della durezza residua minima obbligatoria non ha senso, sia perchè in alcune zone l’acqua di rete è di per sè già al di sotto di tale soglia, sia perchè ingiustificata avendo come paragone tantissime acque minerali con livelli di durezza minimi.
Negli anni si sono succedute diverse bozze di revisione del decreto, veti incrociati, necessità di armonizzazione rispetto alle direttive europee fanno si che al momento si è sempre in attesa.
Normativa sulla potabilità dell’acqua
Il DL 31 del 2001 (e successive modifiche DL 27del 2002 etc.. ) stabilisce a priori i parametri di potabilità dell’acqua. E’ l’applicazione della direttiva europea 98/83 CE.
Normativa sulle installazioni degli impianti
L’installazione di questi impianti, quando non fatta in proprio, deve essere affidata ad installatori capaci di seguire le diverse norme e di rilasciare una dichiarazione di conformità, il tutto secondo la Legge 37/08, Le norme UNI sono di guida al tecnico installatore
Normativa sulla sicurezza degli apparecchi
Questi apparecchi installati in ambiente domestico sono a tutti gli effetti degli elettrodomestici e devono seguire la direttiva CE. Il tema è assai vasto ed è bene ricordare che la dichiarazione di conformità è sotto responsabilità civile e penale dell’amministratore. Le parti a contatto con l'acqua destinata al cosnumo umano devono rispondere alle norme Dm174 e Dl258
Normativa sulle garanzie
Non bisogna dimenticare che la normativa a difesa del consumatore DL 24/2002 ( privato cittadino,non soggetto con partita iva ) in fatto di garanzia prevede un periodo di 24 mesi di totale copertura per i costi di manodopera che di parti di ricambio ( sono escluse le parti di consumo ). E’ bene precisare che se l’impianto viene venduto con l’installazione compresa, il cliente ha diritto all’assistenza totalmente gratuita in loco.
Oltre a ciò il codice del Consumo disciplina in maniera rigorosa il tema della vendita.
Normativa sulla somministrazione delle acque potabili
Nel campo pubblico, (ristoranti, alberghi, bar, mense, uffici ) gli obblighi principali di legge sono il rispetto del DL 155 del 1997 che definisce la prassi per una corretta prevenzione igenico-sanitaria. ( HACCP)
Con il DL 181 del 2003 si rende obbligatoria la comunicazione al cliente sull’origine dell’acqua servita con la precisa frase “ acqua potabile trattata / e gasata”
Normativa sullo smaltimento
Non è da trascurare la normativa sullo smaltimento sia degli impianti che delle parti di consumo. E bene fare attenzione ai rifiuti speciali, alle merci pericolose, e comunque ad una sana pratica di raccolta differenziata con l’obiettivo del riciclo.
- RAEE
- Consorzio obbligatorio sorgeti luminose
- Decreto attuativo RAEE