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Come scegliere un impianto per il trattamento dell’acqua potabile.
Dotarsi di un impianto per il trattamento dell’acqua potabile e' una scelta sempre piu' diffusa. Il passo sucessivo e' decidere quale tipo di impianto utilizzare e su quali basi effettuare l’acquisto. Il tema a questo punto diventa delicato, la domanda da porsi e': che tipo di acqua voglio? Diffidiamo di chi sostiene che esiste un'acqua ottima “per tutte le stagioni”, ogni essere umano, in funzione della sua biologia, del tipo di alimentazione, della collocazione geografica, del tipo di lavoro, della sua eta' puo' avere bisogno di un tipo di acqua (leggera, ricca di sali, ricca di alcuni sali, carente di alcuni sali, ecc.). Gli impianti basati sull’osmosi inversa hanno la funzione di abbattere drasticamente la totalita' delle sostanze disciolte nell’acqua. Rimuovono la gran parte del contenuto salino eliminando anche tutte le sostanze tossiche. Il carattere organolettico dell’acqua puo' risultare modificato poiche' eliminando il Carbonato di Calcio cessano alcuni fenomeni “tampone“. L’acqua e' molto leggera e batteriologicamente pura. Esistono impianti con accumulo e a produzione diretta. Nel caso dell’accumulo deve essere presente una lampada UV. Gli impianti basati sulla multifiltrazione (sediementi + carboni attivi e lampada UV) hanno la capita' di rimuovere totalmente gli inquinanti di natura organica, resta inalterato il contenuto salino. Se presente la lampada UV si ha la certezza di un’acqua batteriologicamente pura. Per la normativa vigente, tutti gli impianti (erogatori, distributori, refrigeratori, dispenser, gasatori, colonnine) basati sui carboni attivi devono essere autorizzati dal Ministero della Salute. Altri parametri da tener conto nella scelta sono i costi di manutenzione, la presenza di personale qualificato. L’origine dei componenti deve essere certa e certificata. Contattateci, risponderemo alle vostre domande! |
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