La responsabilità del gestore dell’acquedotto, nel garantire il rispetto dei parametri termina al contatore principale (POE). Da qui in avanti deve essere cura del conduttore della casa o del caseggiato garantire che non vi sia un deterioramento di questo bene a causa di una cattiva manutenzione o di impianti vetusti.
 
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 ACQUA DI RETE
L’organizzazione sociale umana nelle città ha posto come una delle necessità primarie la distribuzione dell’acqua potabile e non.
Roma è celeberrima per l’organizzazione complessa che le permetteva di distribuire acqua ad una popolazione di centinaia di migliaia di abitanti.
Solo dopo duemila anni si sono riproposti livelli di domanda d’acqua superiore. Sia perchè le metropoli raggiungono concentrazione umane spaventose, sia perchè sono aumentati enormemente le esigenze di qualità e consumo.
Il concetto di potabilità è assai recente, con lo sviluppo della moderna scienza si intuito e poi compreso come l’acqua oltre ad essere un bene necessario era ed è una delle possibili veicoli di malattie ed epidemie.
Esistono dei parametri, indicati dalla scienza medica, e fatti propri dal legislatore che indicano livelli al di sotto dei quali l’acqua è utilizzabile per il consumo umano con margini di sicurezza abbondanti.
Le leggi che regolano la produzione e distribuzione delle acque potabili sono assai severe, recentemente è entrata in vigore una direttiva europea che unifica e disciplina il tema.
La responsabilità del gestore dell’acquedotto, nel garantire il rispetto dei parametri termina al contatore principale (POE). Da qui in avanti deve essere cura del conduttore della casa o del caseggiato garantire che non vi sia un deterioramento di questo bene a causa di una cattiva manutenzione o di impianti vetusti.
L’acqua fornita dalla rete idrica è sotto costante controllo, con una frequenza che varia in funzione delle dimensioni dell’acquedotto stesso.
L’origine delle acque immesse nelle reti cittadine, varia a secondo delle condizioni idromorfologiche della zona. A volte l’acqua compie lunghi tragitti in acquedotti per rifornire zone poco favorite, l’acquedotto del Sele in Puglia ne è un esempio.
Le acque di bacino generalmente sono poco ricche di sali, mentre quelle prelevate dalle falde sotterranee possono raggiungere livelli di durezza assai elevati. A secondo del tipo di suolo si possono avare acque più o meno ricche di un determinato sale.
Nello stesso tempo il gestore della rete deve fare fronte a possibili inquinamenti siano essi naturali che di origine antropica.
Ne segue che il tipo di trattamento alla fonte e il tipo di copertura con disinfettante varia secondo diverse necessità.
Come già accennato in un altra sezione del sito, l’acqua è un bene prezioso, nella fattispecie l’acqua potabile, ad oggi il consumo domestico destina al consumo umano una parte molto piccola, mentre il suo uso per impieghi più svariati è predominante.
Leggi sulle acque potabili DL 31 2001 ; DLgs 27 02 02 02
 
 
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