Come si legge l’etichetta
Saper leggere l’etichetta di un’acqua confezionata ? il primo passo per una scelta consapevole del tipo di acqua da destinare al proprio consumo.
Le norme che regolano l’etichettatura sono assai rigorose, una corretta comunicazione mette la riparo il cliente da errori sulla natura, luogo d’origine, composizione, qualit?, data di scadenza, ecc.
Sull’etichetta sono presenti le caratteristiche salienti dell’acqua in questione, in particolare:
Denominazione e nome dell’acqua minerale.
Oltre ad indicare il marchio commerciale dell’acqua in questione, la dicitura contiene la definizione di “acqua minerale naturale” e pu? contenere indicazioni riguardanti l’eventuale aggiunta di anidride carbonica.
Origine
Nome della localit? dove l’acqua viene imbottigliata.
Termine minimo di conservazione (TMC)
La legge non stabilisce una data di scadenza per le acque minerali, non esistendo delle controindicazioni pericolose per la salute del cliente legate all’invecchiamento del prodotto. Se l’acqua ? correttamente conservata si possono avere al massimo delle alterazioni organolettiche.
A differenza dei prodotti deperibili in cui compare le dicitura “ da consumarsi entro”, associato al TMC ? presente la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro”.
La legge stabilisce la non obbligatoriet? della data di imbottigliamento, generalmente le case pongono il TMC tra il primo e secondo anno dalla data di imbottigliamento.
Lotto
L’indicazione del lotto di produzione permette in casi di necessit? di risalire alla partita prodotta in un dato periodo.
Analisi chimica
Riportano la data e il laboratorio in cui sono state effettuate. L’acqua analizzata viene prelevata direttamente alla fonte.
In etichetta devono essere presenti obbligatoriamente i seguenti parametri:
• pH Indica il tasso di acidit?, la scala ha come valore neutro il 7 sopra diventa basico, mentre al di sotto acido. Per legge le acque naturali devono prevedere il controllo di questo parametro per il quale, peraltro, non viene fissato un limite.
• Conduttivit? Indica la conducibilit? elettrica ad una certa temperatura. ? un indice legato alla presenza di sali.
• Residuo fisso Il residuo fisso ? ci? che resta dell’acqua dopo l’avvenuta evaporazione a 180 °C, tale valore ? stato scelto perch? a tale temperatura viene persa anche l’acqua di cristallizzazione.
Il parametro fornisce il tenore salino totale dell’acqua, senza entrare nello specifico della composizione dei singoli ioni.
• CO2 L’anidride carbonica ? presente in acqua sotto forma di acido carbonico.
La legge prevede che le analisi tengano conto sia dei parametri caratterizzanti, per i quali non sono previsti limiti, che delle sostanze nocive per le quali sono invece indicati i limiti massimi. Sempre secondo la legge non ? obbligatorio riportare le concentrazioni dei parametri presenti in tracce (vedi anche: Classificazione delle acque minerali in funzione dei sali presenti)
Analisi Microbiologica
Le acque minerali devono essere microbiologicamente pure all’origine, ovvero non sono ammessi trattamenti di potabilizzazione e disinfezione; ? ammessa la presenza di una flora batterica saprofita, non patogena, tipica dell’acqua minerale.
Classificazione
La classificazione “quantitativa” delle acque minerali si ottiene in funzione del residuo fisso,
• minimamente mineralizzate RF < 50 mg/l
• oligominerali RF compreso tra 50 e 500 mg/l
• minerale RF compreso tra 500 e 1500 mg/l
• ricca di minerali RF > 1500 mg/l
Qualit? salienti
Sono riportate le propriet? salutari, verificate tramite sperimentazioni cliniche, fisiologiche e farmacologiche.
Contenitore
La legge non consente di imbottigliare acqua minerale in contenitori superiori ai 2 L.
Codice a Barre
Fornisce indicazioni riguardanti il produttore, il prodotto, il lotto.
Dicitura ambientale
Obbligatoria per legge, indica il corretto smaltimento del contenitore.
Indicazioni per la corretta conservazione del prodotto
Molto importante ? un corretto stoccaggio dell’acqua minerale sia presso il punto di rivendita che presso il consumatore. Riporre le bottiglie in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e dalla luce solare diretta, dai luoghi umidi ed odorosi, assicura una in alterazione delle caratteristiche dell’acqua almeno sino alla data consigliata per il suo consumo (TMC).