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| I principali riferimenti normativi riguardanti l’universo delle acque minerali naturali nel nostro paese sono: |
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• D.Lgs. 25 gennaio 1992, n.105 “Attuazione della direttiva 80/777/CEE relativa alla utilizzazione e alla commercializzazione delle acque naturali” In questo decreto, che si snoda in 21 articoli, vengono contemplati tutti gli argomenti che ruotano attorno all’utilizzo ed alla commercializzazione delle acque minerali, dalle origini al prodotto finito. Una legge tra le pi? importanti nell’ambito delle acque minerali, sia per i produttori che per i consumatori. |
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• D.Lgs. 4 agosto 1999, n.339 “Disciplina delle acque di sorgente e modificazioni al decreto legislativo 25 gennaio 1992, n.105, concernente le acque minerali naturali, in attuazione della direttiva 96/70/CE” Dal 1999, le acque destinate all’alimentazione si sono arricchite di una nuova tipologia: le acque di sorgente. Questo regolamento specifica le propriet? di queste particolari acque “potabili allo stato naturale” nel senso che, devono sottostare alla legislazione delle acque potabili per quanto riguarda i parametri chimico-fisici, mentre per le caratteristiche di purezza microbiologica possono essere equiparate alle minerali. Per queste acque non sono previsti i controlli atti a stabilirne le eventuali propriet? salutari, non vengono posti limiti al volume del contenitore inoltre, l’etichetta, pu? essere molto pi? semplificata e non comprendere tutti dati relativi alla composizione salina. Si tratta quindi di acque naturali sottoposte ad un numero di vincoli minore rispetto alle minerali, nei confronti delle quali risultano generalmente pi? economiche. Non meno importanti delle suddette specifiche sono le modifiche effettuate alla disciplina vigente in materia di acque minerali, con le quali si specifica che ci? che le differenzia dalle ordinarie potabili non sia pi? legato essenzialmente agli effetti salutari i quali sono aspetti “eventualmente” da verificare. |
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• D.M. 12 novembre 1992, n.542 “Regolamento recante i criteri di valutazione delle caratteristiche delle acque minerali naturali” Nel 1992 il Ministero della Sanit? adott? questo regolamento nel quale si stabiliscono i criteri di valutazione delle caratteristiche idrogeologiche, chimiche e chimico-fisiche, microbiologiche e farmacologiche delle acque minerali in commercio, inoltre vengono definiti i criteri di valutazione per la revisione dei riconoscimenti. Al Capo II art.5 si trova un elenco di 24 parametri che devono essere determinati ma per i quali non ? stato fissato nessun limite perch? considerati caratterizzanti; mentre al Capo II art.6 vengono elencate altre 19 sostanze, definite contaminanti o indesiderabili, per le quali sono state stabilite concentrazioni massime. E’ proprio questo art.6 ad aver generato, essenzialmente per due motivi, alcune delle polemiche riguardanti l’affidabilit? delle acque minerali: il primo ? dovuto al fatto che per molte sostanze sono stati fissati limiti con concentrazione diversa rispetto a quelle stabilite per le acque potabili, il secondo ? attribuibile alla scarsa chiarezza che accompagna i valori delle varie concentrazioni; dalla lettura del testo non si capisce bene se trattasi di limiti oppure di soglie oltre le quali diventa obbligatoria la segnalazione in etichetta. Tale problematica ? stata superata con l’armonizzazione della successiva direttiva europea (2003/40/CE) e la relativa introduzione dei due Decreti Ministeriali: il DM 11 settembre 2003 e il DM 29 dicembre 2003. |
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• D.M. 11 settembre 2003 “Attuazione della direttiva 2003/40/CE della Commissione nella parte relativa all’etichettatura delle acque minerali e delle acque di sorgente” Con il Decreto Ministeriale 11 settembre 2003 l’Italia recepisce la direttiva 2003/40/CE nella parte relativa all’etichettatura; nel testo di tale decreto vengono date precise indicazioni per l’etichettatura relativa alle acque contenenti elevate concentrazioni di fluoro e per quelle che vengono trattate con aria arricchita di ozono. |
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• D.M. 29 dicembre 2003 “ Attuazione della direttiva 2003/40/CE della Commissione nella parte relativa ai criteri di valutazione delle caratteristiche delle acque minerali naturali di cui al decreto ministeriale 12 novembre 1992, n.542, e successive modificazioni, nonch? alle condizioni di utilizzazione dei trattamenti delle acque minerali naturali e delle acque di sorgente” Sufficientemente esaustivo appare il Decreto Ministeriale 29 dicembre 2003 che, strutturato in 5 articoli e 3 allegati, stabilisce: |
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| - La determinazione dei parametri caratterizzanti (art.1); |
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| - La determinazione dei parametri indesiderabili di origine naturale che non devono derivare da una contaminazione della fonte (art.2); |
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| - L’elenco dei parametri indesiderabili di origine antropica la cui assenza costituisce garanzia di qualit? per l’acqua minerale; |
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| - La possibilit? che il Ministro della Salute provveda alla revisione dei riconoscimenti per necessit? di adeguamento al progresso tecnico, alle nuove acquisizioni scientifiche, alle direttive emanate dall’Unione europea, nonch? per ogni esigenza di salvaguardia della salute pubblica e/o dei consumatori; in merito si riportano prescrizioni di carattere tecnico e amministrativo per i produttori (art.4); |
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| - I tempi di attuazione per la conformit? di legge per alcuni parametri come il manganese, l’arsenico, il fluoro, il nichel e l’antimonio (art. 4); |
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| - Le caratteristiche di prestazione dei metodi analitici per la determinazione dei parametri elencati (allegato 1); |
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| - L’elenco delle sostanze o dei gruppi di sostanze non ammesse ed i relativi limiti minimi di rendimento richiesti ai metodi analitici (allegato 2); |
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| - Limiti massimi per i composti residui di trattamento nel caso in cui venga utilizzato l’ozono. |
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• Ministero della Sanit? - Circolare N°17 del 13 settembre 1991 “Analisi microbiologiche di acque minerali naturali" Vengono qui fornite indicazioni riguardanti le procedure relative ai controlli microbiologici delle acque minerali; in particolare vengono fissate le modalit? e le frequenze di campionamento alla fonte, presso l’impianto di imbottigliamento, ai depositi degli stabilimenti di imbottigliamento e della distribuzione, ai punti vendita. Si stabiliscono inoltre le metodologie analitiche ed i controlli di qualit?. |
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• Ministero della Sanit? - Circolare N°19 del 12 maggio 1993 “Analisi chimiche e chimico fisiche di acque minerali naturali" Vengono qui fornite indicazioni riguardanti le procedure relative ai controlli chimici e chimico-fisici delle acque minerali. In linea con la circolare N°17 anche in questo caso vengono fissate le modalit? e le frequenze di campionamento alla fonte, presso l’impianto di imbottigliamento, ai depositi degli stabilimenti di imbottigliamento e della distribuzione, ai punti vendita. Si stabiliscono inoltre i controlli di qualit? e viene fornita un’importante indicazione in merito ai parametri analitici da riportarsi in etichetta. |