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Negli stabilimenti di imbottigliamento di acqua minerale sono in genere funzionanti più linee parallele per il confezionamento nei vari formati, in vetro o PET, e nelle versioni liscia o gasata. Gasatura a parte le due principali linee di imbottigliamento sono quella in PET e quella in vetro. |
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LINEA PET Il processo inizia con la lavorazione dei granuli dai quali ha origine la “preforma”, una specie di provetta che in se racchiude già le caratteristiche della bottiglia finale; le bottiglie in forma definitiva prendono vita attraverso la soffiatura delle stesse in appositi stampi. Il ciclo di produzione delle bottiglie in PET nasce quindi dai silos di stoccaggio dei granuli i quali vengono prelevati ed essiccati con aria a 175 – 185°C, quindi lavorati per la formazione della preforma di colore e spessore desiderato. In una seconda fase si ha il prelievo della preforma ed il suo stiro-soffiaggio alla temperatura di 100 – 120°C; lo stiramento assiale e radiale consente di ottenere una particolare struttura dalle notevoli caratteristiche meccaniche. Alcuni stabilimenti sono completamente autosufficienti e, per quanto riguarda la produzione delle bottiglie in PET, realizzano internamente tutto il ciclo produttivo suddetto; non sono pochi tuttavia gli stabilimenti che preferiscono acquistare le preforme già fatte, mentre alcune realtà minori acquistano direttamente le bottiglie finite pronte da riempire. Le bottiglie formate vengono velocemente trasferite¹, utilizzando nastri trasportatori ad aria, al circuito di imbottigliamento nel quale vengono sottoposte alle seguenti operazioni meccanizzate: |
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| 1. Sciacquatura: l’acqua utilizzata per il risciacquo delle bottiglie può essere sia acqua potabile, opportunamente pretrattata che la stessa acqua minerale |
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| 2. Riempimento |
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| 3. Tappatura |
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| 4. Controllo elettronico degli eventuali pezzi difettosi(livello troppo alto/basso, chiusura difettosa, ecc) |
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| 5. Etichettatura |
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6. Timbratura del lotto di lavorazione e del TMC: le varie timbrature vengono generalmente poste sull’etichetta piuttosto che sul collo della bottiglia o sul tappo |
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7. Imballaggio in fardelli da 6 bottiglie: viene utilizzato un film termoretraibile colorato (in grado di proteggere meglio le bottiglie durante il trasporto e lo stoccaggio) e personalizzato (sul quale si riportano in genere alcune diciture commerciali del prodotto). |
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| 8. Pallettizzazione |
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| 9. Magazzinaggio |
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LINEA VETRO La procedura per il riempimento delle bottiglie di vetro differisce in molti punti rispetto alla catena PET; innanzitutto bisogna distinguere tra VAP (Vetro A Perdere) e VAR (Vetro A Rendere). Le bottiglie in VAP sono costituite da vetro nuovo che vengono immesse subito nella catena di risciacquo-imbottigliamento; tuttavia la maggior parte dei contenitori in vetro è del tipo VAR i quali, prima di essere immessi nel circuito di imbottigliamento, vanno adeguatamente lavati, sterilizzati, e risciacquati. L’intero processo, che ha inizio con l’arrivo allo stabilimento delle casse contenenti le bottiglie rese, avviene secondo la procedura seguente: |
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| 1. Separazione delle bottiglie vuote dalle casse |
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| 2. Lavaggio delle casse: un’apposita “lavacasse” effettua un prelavaggio (per eliminare impurità di vario genere), un lavaggio (con acqua calda e detergenti) ed un risciacquo |
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| 3. Lavaggio delle bottiglie:un’apposita “lavatrice” effettua un prelavaggio, alcune fasi di lavaggio (utilizzando detergenti e disinfettanti vari) ed una serie di risciacqui (l’ultimo dei quali con l’acqua minerale) |
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| 4. Controllo delle bottiglie:è questa una delle fasi più importanti e delicate, un lavaggio mal riuscito o un cattivo risciacquo andrebbero a compromettere il prodotto finito con conseguenze facilmente immaginabili. Per evitare che ciò succeda le bottiglie vengono accuratamente controllate da un “ispettore elettronico” in grado di rilevare la presenza di una qualsiasi sostanza estranea. A tale controllo viene sempre affiancato quello umano; un operatore, che opera per brevi turni, è incaricato di controllare tutte le bottiglie che fuoriescono dal controllo elettronico e di eliminare quelle che presentino qualsiasi tipo di difetto o anomalia percettibile. Anche le bottiglie che appaiono molto rovinate (rigate) vengono talvolta scartate. Le bottiglie idonee vengono trasportate ed immesse nel ciclo di imbottigliamento il quale non si discosta molto da quello in PET. |
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| 5. Riempimento |
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| 6. Tappatura |
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| 7. Etichettatura |
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| 8. Timbratura |
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| 9. Sistemazione nelle casse o nelle scatole di cartone |
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| 10. Pallettizzazione |
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| 11. Magazzinaggio |
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| ¹ Sono recentemente entrate in produzione macchine compatte soffiatrici-sciacquatrici-riempitrici-tappatrici, con le quali viene evitato il trasporto della bottiglia vuota con il binario ad aria con un doppio vantaggio: maggiore velocità di produzione ed un azzeramento del tempo di contatto del contenitore vuoto con l’ambiente circostante. |