| L’acqua che ogni giorno beviamo, o consumiamo per i più svariati usi domestici, è infatti sempre la stessa che, con un periodo più o meno lungo, fa la sua rinnovata comparsa grazie al perpetuo ciclo di evaporazione–condensazione-precipitazione alimentato dal continuo ed intenso flusso di energia emesso dal sole. |
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| Gli scambi tra l’atmosfera e le masse d’acqua presenti sulla superficie terrestre, costituite da mari, laghi, e fiumi, avvengono con continuità ed estrema rapidità; modificazioni di alcuni parametri ambientali, quali la temperatura e la pressione, sono causa dello spostamento di ingenti masse d’aria umida e di precipitazioni che possono avvenire anche a migliaia di chilometri di distanza dalle zone di formazione. |
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| Non trascurabile è talvolta il fenomeno delle cosiddette precipitazioni occulte (o di condensa), le quali hanno origine dalla condensazione dell’umidità presente nell’aria quando la stessa viene sottoposta a repentini e consistenti sbalzi di temperatura. |
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| La quantità totale di acqua dovuta alle precipitazioni, sia essa in forma liquida (pioggia) oppure solida (grandine) o semisolida (neve), una volta arrivata sulla superficie terrestre segue un proprio cammino, strettamente dipendente dalle condizioni ambientali in cui si trova. Una considerevole frazione alimenta direttamente le risorse idriche di superficie, mentre la rimanente parte che cade al suolo si divide in acqua di infiltrazione e di ruscellamento. |
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| L’infiltrazione è il processo che descrive l’assorbimento dell’acqua nel terreno, tale fenomeno non è costante dipendendo da svariati fattori quali la presenza più o meno marcata della vegetazione ed il livello di siccità. In particolare le modalità di penetrazione dell’acqua nel suolo differiscono sostanzialmente a seconda del grado di umidità del terreno stesso. In seguito ad intense precipitazioni il suolo si satura, decresce la sua capacità di assorbimento e trova incremento la frazione d’acqua che ruscella. |
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| A seconda del tipo di terreno, della sua pendenza, della presenza di vegetazione e dell’intensità del flusso battente di pioggia, ha origine il fenomeno del deflusso superficiale, il quale può essere accompagnato anche da un flusso sottosuperficiale nella struttura macroporosa della falda. |
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| L’evaporazione è il fenomeno grazie attraverso il quale l’acqua fa ritorno nell’atmosfera. |
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| La radiazione elettromagnetica emessa dal sole raggiunge il nostro pianeta consentendo la vita e dando origine ad una serie di fenomeni, tra i quali il ciclo fisico dell’acqua riveste un ruolo particolarmente importante. L’apporto di energia termica in prossimità della superficie terrestre incrementa il livello energetico vibrazionale delle molecole di acqua le quali, una volta rotti i legami intermolecolari, abbandonano la superficie liquida passando allo stato di vapore. |
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| L’energia necessaria per l’evaporazione dipende non solo dal tipo di liquido e dalla temperatura, ma anche da altri fattori tra i quali il valore percentuale di umidità presente nell’ambiente. |
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| Una considerevole quantità di acqua viene immessa nell’atmosfera anche ad opera della vegetazione. Si tratta della traspirazione, un fenomeno la cui determinazione quantitativa è piuttosto difficile in quanto la percentuale d’acqua che viene persa dalle piante ed immessa nell’atmosfera dipende da vari fattori legati alle condizioni del terreno, al tipo e all’età delle piante nonché alla densità superficiale della vegetazione. |
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| Essendo molto difficile stimare le precise percentuali attribuibili alla pura evaporazione piuttosto che alla traspirazione, viene generalmente considerato il fenomeno nel suo complesso, identificato con il nome di evapotraspirazione. |
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| Per un tipico sistema idrogeologico il bilancio di massa, che tiene conto del livello delle precipitazioni, dell’evapotraspirazione, del ruscellamento e dell’infiltrazione, è ovviamente bilanciato, nel senso che la quantità totale di acqua che precipita deve corrispondere a quella che evapora. |
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| In ogni zona del pianeta quindi la disponibilità di acqua dolce dipende essenzialmente dalle condizioni climatiche nonché dalle caratteristiche geologiche dei terreni. |